Irene Quaresima (Palestrina, Roma 1980) Giornalista pubblicista è un’appassionata studiosa di problematiche socio-economiche riguardanti il territorio partenopeo e campano.
Dotata però anche di un talento squisitamente letterario, confermato da numerosi premi (Con-corso letterario femminile “La Nereide” 1998 col saggio breve “Io e una donna” e 2000 con il saggio breve “Identità di donna”, Premio letterario di Poesia “Salvatore Cerino” 2004 con la poesia “Vista dal Vomero”, Premio di giornalismo “Francesco Bruno” 2004 con l’articolo “Il Vallo di Diano e la tutela del territorio” e ancora Premio letterario di Poesia “Salvatore Cerino” 2005 con la poesia “Profumo di limone” ) Irene sa coniugare come pochi economia, storia, sociologia e letteratura in una gradevolissi-ma e accattivante sintesi, rilevabile anche in questo suo ultimo lavoro pubblicato per le Edizioni Kairòs.
Irene Quaresima
Bagnoli e i Campi Flegrei
tra mito e storiografia
Questo libro è un piccolo viaggio attraverso Bagnoli e l'area Flegrea: un viaggio nello spazio geografico, ma anche nel tempo, alla ricerca di tutti quegli elementi che hanno contribuito a fare di quest'angolo di Campania un "luogo dell'anima". Ma il testo è anche un percorso attraverso l'avventura siderurgica di Bagnoli, una ricostruzione delle vicende economiche del XX secolo dal punto di vista del Sud, fino ai giorni nostri, fino a quando la "dismissione" dell'Ilva ha aperto a questo territorio la possibilità di un futuro nuovo.
Edizioni 2005 - Euro 10,00
Collana di saggistica "All'Ombra del Vulcano"Acquista su Internetbookshop.it
Il libro letto da:
Ely Demarco
Questo libro è un viaggio, un piccolo viaggio attraverso Bagnoli e l’area Flegrea.
Un viaggio nello spazio geografico, certamente, ma anche nel tempo , alla ricerca di tutti quegli elementi che hanno contribuito a fare di questo angolo di Campania un “luogo dell’anima”.
Tale è infatti per l’Autrice, che a Napoli ed ai suoi dintorni si è avvicinata per passione; una passione che traspare dalle pagine del suo libro, anche quelle che si soffermano su fenomeni scientifici o vicende di carattere istituzionale.
Ripercorrendo le fonti più illustri, quelle storiche – come la Geografia di Strabone e la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio – e quelle letterarie – prime tra tutte l’Odissea e l’Eneide - Irene ricostruisce la vicenda dei Campi Flegrei, affiancando al racconto dei miti le informazioni scientifiche relative alle caratteristiche geomorfologiche del territorio.
Il lettore si trova così in un luogo misterioso e magico, la cui stessa origine geologica - la sua formazione vulcanica, i fenomeni che ne hanno caratterizzato la trasformazione e che sono ancor oggi presenti - ne ha come segnato il destino.
Luogo di indiscutibile bellezza, ricco di acque termali , di lussureggiante vegetazione, di siti unici al mondo, buen retiro dei Romani e tappa obbligata del Grand Tour, Bagnoli alle soglie del Novecento cambia improvvisamente volto, per piegarsi ad una destinazione industriale che ne stravolgerà le caratteristiche .
L’Autrice ripercorre l’avventura siderurgica di Bagnoli, parallelamente allo scorrere delle vicende storiche ed economiche dell’Italia del XX secolo, fino ad arrivare ai nostri giorni, quando la “dismissione” dello stabilimento dell' Ilva apre a Bagnoli la possibilità di un futuro nuovo, nel recupero della sua vocazione ambientale.
Sono pagine commosse, quelle di Irene, che attraversando la poesia, la storia, la scienza, la politica, tracciano il profilo di un lembo di terra tra le colline e il mare: amato e detestato, esaltato e violato, ma impossibile da dimenticare.