Ugo Piscopo
(Pratola Serra, 1934) poeta, scrittore, studioso di letterature
comparate e di arte contemporanea. Benemerito della scuola,
della cultura e dell’arte, è stato professore e preside nei
licei (1958-1983) e ispettore del Ministero della Pubblica
Istruzione (1983-2000). Dal 1963 al 1967, ha insegnato al Liceo
Italiano di Tripoli, per conto del Ministero degli Affari Esteri
e ha tenuto corsi di lingua e cultura italiane per stranieri.
Nel 1983, ha vinto il concorso per ricercatore di Letteratura
italiana presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha svolto e
svolge un’intensa attività letteraria ed è autore anche di testi
teatrali. Come poeta, ha pubblicato le raccolte: Catalepta
(1963), e (1968), Jetteratura (1984, Primo Premio Gallicanum
1984), Quaderno a Ulpia la ragazza in mantello di cane (2002,
Primo Premio Minturnae 2004), Haiku del loglio e d’altra
selvatica verzura (2003, Menzione speciale al Premio Sandro
Penna 2004), Il ricordo del tempo di un bimbo che misura (con
Gianni Rossi, 2006), Presenze preesistenti. Pietre di Serra di
Pratola Serra (2007, secondo Premio Penisola Sorrentina 2007),
Lingua di sole. 12 haiku + 1 e una breve epistola (2008).
Il
filo i fili e le storie
Un libro che unisce parole e figure che si
rincorrono, si raggiungono, si aggrovigliano per non separasi
più. Ma non ci si trova di fronte al classico libro illustrato,
perché qui è presente “un’inversione canonica”: sono i versi di
Ugo Piscopo che illustrano i disegni di Libero Galdo, che
dipanano i “fili” del discorso poetico.
Collana di
poesia
“Le parole della Sibylla”
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L'intervista:

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