Sono
“Ricordi e riflessioni” di
un poeta che ebbe nella Natura
il principale motivo
d’ispirazione.‘Na carezza
d’aria ‘e mare, ‘nu
suspiro ‘e Dio me pare sono
i versi di Cerino riportati
sulla targa marmorea che un
gruppo di estimatori fece
apporre sulla facciata della
casa in cui nacque.
In
un ufficio diquello che era l’Albergo
dei Poveri, Carmela,cui non è stato ancoracomunicato che il figlio è
morto la sera prima di polmonite,
chiede l’usuale permesso di
vederlo, che gli impiegati,
sgomenti, le negano con la complicità
di una suora, per nondirle la verità.
Un
decalogo: dieci atti unici che
illustrano ciascuno un
Comandamento. Singolare
mosaico teatrale, venne per
anni giudicata difficile,
rimanendo a lungo non
rappresentata . Una
riflessione sul peccato e
sulla colpa, trasfigurata in
un’esplosione di vita,
risate, musica, sensualità.
"Viaggio
non immaginario nel
malessere
metronapoletano"
Alfredo
Guida
Editore, Napoli - Euro13,43
L’Autore
disegna gli inquietanti
profili che accomunano
le grandi metropolima anche tutta la
specificità partenopea,
colta in un contesto
nazionale in movimento:
è il periodo di
Sassolino eletto sindaco
di Napoli con grande
consenso, di Berlusconipresidente del
Consiglio, del ribaltone.
La
più attuale e la piùindispensabile opera di un
filone cinematografico nazionale
tanto riconosciuto e onorato quanto
equivocato e screditato. La
rappresentazione della misteriosa diversitàdi
Napoli in senso non omologabile, non
normalizzabile, non totalitario.
Un
meditato tentativo di comporre, al
di làdell’abusata aneddotica su
Totò, i valori più profondi e più
peculiari con cui si espresse-e diventò immortale-la più grande maschera
italiana del ‘900 e uno dei
maggiori attori di tutti i tempi.
L’Autore
affida alle immagini non solo il
compito di suscitare curiosità o di
risvegliare ricordi ed emozioni, ma
anche quello di raccontare la
vicenda storica del Vomero- Arenella:
una vicenda essenzialmente urbana,
quindi scritta nelle vie, negli
edifici, nei monumenti, nelle
Chiese.
L’analisi
della scena
di quella che fu non una
rivoluzione mancata, ma
piuttosto la rivelazione di
una doppia realtà: la
congiuntura critica vissuta
dalla Spagna imperiale negli
anni Quaranta del Seicento e
l’incapacità di Napoli a
porsi come protagonista del
cambiamento.
L’enorme
sviluppo delle invenzioni
tecnologiche del XX secolo ha
indotto l’uomo a porsi domande
inquietanti sulle trasformazioni che
attendono l’umanità, la società,
la Terra stessa. Le sue conoscenze,
tuttavia, non sono bastate a
soddisfare tutti gli interrogativi
ed egli è ricorso alla fantasia per
trovare risposte altrimenti
impossibili...